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Silvia, instancabile ventitreenne romana, studia alla facolta' di
ingeneria di Tor Vergata, si occupa del sito dell'Universita' , e'
responsabile tecnico di Pegacity, una delle prime comunita' virtuali
fondate sulla rete italiana, e ha un suo sito Internet.
Come mai hai scelto di studiare informatica? E' una
passione che mi ha trasmesso mio padre: nel tempo libero, si
dilettava a programmare il vecchio Commodore 64 . Mi sono iscritta
prima alla Sapienza, ma sono scappata per il troppo caos. Poi sono
passata a Tor Vergata dove ho scelto ingegneria, ramo informatico.
Un compromesso fra i miei vari interessi, poiche' offre piu' spazio
a corsi di vario genere, c'e' piu' ricerca e i contenuti sono piu'
stimolanti.
Quante donne frequentano il corso? Inizialmente erano
pochissime. Se ne contavano una decina su centinaia di studenti. Da
quest'anno, credo per via del boom delle nuove tecnologie, una buona
parte delle donne si e' iscritta e penso raggiunga ora circa il 50%
delle presenze.
Che difficolta' hai incontrato negli studi? Le materie
sono effettivamente difficili e i professori molto esigenti. I
servizi pero' ci sono e funzionano. I problemi li ho incontrati per
via delle mie attivita' lavorative: non e' facile studiare
ingegneria e nello stesso tempo lavorare.
Hai trovato subito impiego? Subito e gia' dal '96,
cioe' da quando sono uscita dalle superiori. Probabilmente il mio
sito personale o le mie attivita' web sono una buona vetrina e vengo
contattata molto spesso. Qualche volta ho ricevuto anche 2-3
proposte di lavoro a settimana.
Cosa hai realizzato? Molte cose che faccio sono per
l'universita', visto che collaboro con il centro di calcolo e per il
centro orientamento. Ho diversi contatti in ateneo che mi permettono
di intraprendere progetti di ricerca abbastanza interessanti e
utili. A questi, affianco la creazione e il mantenimento di molti
siti della mia universita', e lavoro molto bene con alcune persone:
in un ambiente universitario si bada soprattutto alla ricerca e
all'inventiva, a differenza dell'ambiente lavorativo. Per il
resto, essendo sulla rete da molto tempo, vengo spesso contattata
per siti web. Ammetto che pero' accetto solo cio' che mi piace: la
progettazione e l'analisi di tecnologie web. Ad esempio l'anno
scorso, per il Cineca, ho creato uno Spider web interfacciato con db
Fulcrum NIR e preorganizzato per Xml che e' ora usato in un progetto
giuridico nazionale. Collaboro inoltre per una societa' di
servizi informatici in modo molto indipendente (cioe' quando
posso!). Questo mi permette di accumulare qualche soldino e di
prendere parte a simpatici progetti. Nell'ultimo anno, per
Palazzo Chigi, ho sviluppato il sito web della Commissione Nazionale
Parita' e una complessa infrastruttura tecnologica per la sua
gestione completa, e devo dire che soprattutto di quest'ultima sono
molto orgogliosa: peccato non sia visibile da web, anche perche' mi
ha occupata per piu' di un anno, non senza fatica!
E cosa mi dici delle tue altre attivita'? Per Pegacity,
sono responsabile del coordinamento dei Tecnici e rispondo alle mail
inviate a lab@ ed ammin@. Siamo pochi e progettiamo la citta', le
modifiche, le nuove iniziative dal punto di vista tecnico (wizard,
visualpega, forum, chat, guestbook, mailing list, automatismi,
anagrafe, ftp, motori). Stiamo mettendo su varie cose, un giorno vi
faremo vedere... Gestisco poi il Rione Donna, ma avrei proprio
bisogno di qualcuna che si occupasse dei contenuti (a proposito:
c'e' chi e' interessata in modo serio?). Alcune cose che faccio
su web sono mostrate nelle mie pagine . Quello che cerco di fare
e' essere costantemente aggiornata sulle ultime tecnologie, perche'
ho il vantaggio di essere giovane e donna, il che mi rende
sicuramente piu' competitiva. Ho inoltre una buona esperienza su
tecnologie che per gli altri sono state scoperte relativamente da
poco.
Quali sono le tue ambizioni? Ora sto pensando agli
studi. Una volta laureata, mi piacerebbe continuare a lavorare in un
ambiente stimolante, dove le attivita' tecnologiche siano all'ordine
del giorno. E poi chissa', magari mettere in piedi una bella
famiglia. Sicuramente ora, a 23 anni, ho molte porte aperte: spero
solo di essere serena e costruttiva.
E Pegacity, ti soddisfa o la vorresti diversa? Pegacity
e' gia' una citta' molto diversa dal solito. Prima di tutto perche'
e' nata da molto tempo ed in secondo luogo perche' e' gestita da noi
abitanti non senza fatica! Mi piacerebbe che fosse piu' apprezzata e
che qualcuno potesse occuparsene 24 ore su 24, per offrire servizi
sempre nuovi o utili ai pegasiani. Tra le cose che apprezzo, e' che
periodicamente ci si incontra in meeting "reali" in cui ci si scopre
amici oltre il web.
Come e' nata? E' nata nel 1996 da un idea del
"Principe Clay", Claudio Abba'. Sul sito di Pegacity e' sempre
possibile leggerne la storia.
Operi in telelavoro? Spesso si' e a volte in modo
imprenditoriale, cioe' lavorando su progetti semi-individuali. Le
mie ultime attivita' si sono tutte svolte in telelavoro.
Che ne pensi dell'apertura di Smau Mediterranea? Era
ora che si istituisse una manifestazione dell'area informatica anche
a Roma, bella e problematica capitale di un'Italia che si affaccia
ora all'era tecnologica globale. Pero' l'ho trovata poco produttiva:
e' ancora agli inizi, sicuramente migliorera' con il tempo.
Ma tu, lavori sempre o riesci a coltivare altri
interessi? Mi piace suonare il pianoforte, coltivare le buone
amicizie, leggere, ascoltare musica e pattinare. Ho molto tempo per
me stessa: non ne potrei fare a meno. Amo variare, variare. Anche
internet, dopo un po', puo' stare stretta! Come direbbe Vasco Rossi:
"E' tutto un equilibrio sopra la
follia..." |