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Due donne per le Pari Opportunità

Intervista doppia

15/03/2004

Immagine della Notizia: Due donne per le Pari Opportunità

Due donne inserite in un grande progetto: valorizzare la donna, creare delle opportunità interamente dedicate a lei, al centro di tutto sempre la donna.
Marta Ajò e Silvia Agatello, rispettivamente Direttore e Consulente del Sito nazionale per le Pari Opportunità, si candidano nella sezione della Pubblica Amministrazione. Per loro una doppia intervista...

A Marta Ajò, Direttore del Sito Internet "Qual’é il suo ruolo all’interno
del sito delle Pari Opportunità?"

Credo utile, una premessa senza eccedere in dietrologia.
Il sito della Commissione delle pari opportunità tra uomo e donna è nato nel 1997, come un sito pioniere della Pubblica Amministrazione; in questo senso il Sito in questione, è stato un’apripista per molti altri, conservando la sua totale autonomia di gestione e di impostazione. Il direttore, ne ha curato il progetto nel suo insieme, servendosi per la realizzazione di tecnici informatici con i quali ha collaborato in stretta sintonia. Il direttore cura l’immissione dei testi e ne ha la responsabilità contenutistica; decide le priorità delle informazioni e propone alla Presidente della Commissione modifiche o nuovi interventi. Ne sono il direttore dal 1997 ad oggi.

A Silvia Agatello “Qual’é il suo ruolo all’interno del sito delle Pari Opportunità?”

Dal 1999 mi occupo del mantenimento e della gestione tecnico-informatica del sito della Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna, di cui ho curato in particolare la progettazione e lo sviluppo del backend per l’aggiornamento redazionale, le revisioni grafiche nel corso del tempo e la messa in opera periodica di parte dei contenuti.

Quale secondo lei la potenzialità di un sito istituzionale dedicato interamente alla sfera femminile?

Marta Ajò: Il Sito della Commissione per la parità tra uomo e donna, contiene circa 3000 pagine di informazioni. Ha avuto fino a circa 100.000 utenze mensili, secondo i periodi in cui ci siano state informazioni su fatti o ricorrenze speciali per il mondo femminile. Ha circa 1000 iscritti alla propria newsletter. Da un indagine fatta le utenze provengono per la maggior parte da sedi istituzionali, politiche, sindacali, associazionistiche e sociali. È presente tutto il mondo femminile, ma non solo; i paesi da cui siamo maggiormente seguite, in base alle percentuali fornitaci dalla nostra indagine c’è l’Italia, con particolare incremento nel Nord, che è seguita, quasi con la stessa consistenza di utenze dagli USA e dall’Europa, Francia Germania ecc., ma anche da Asia e Africa, questo nonostante che la traduzione in inglese sia stata sospesa. Credo che questi dati rispondano alla domanda. Le potenzialità di un sito dedicato interamente alla sfera femminile, dipende certamente dalla qualità e dalla serietà delle informazioni fornite.

Silvia Agatello: In primis attraverso un sito per le donne, che si contraddistingua per la cadenza quotidiana di aggiornamenti, dalla serietà e dalla istituzione, è possibile avere notizie aggiornate sulle iniziative specifiche e il nostro database in questo senso è sempre attuale ed utile. In secondo luogo, spesso si ha bisogno di informazioni legislative relative ad argomenti che sarebbe difficile trovare altrove, suddivise per argomento e ben classificate.
Il nostro sito fornisce, fra l’altro, anche pubblicazioni on-line, ricerche e statistiche.
Attraverso la newsletter, inoltre, le lettrici ricevono gli aggiornamenti direttamente nella propria casella di posta elettronica, un metodo comodo per rimanere aggiornate sulle attività della Commissione, su leggi, notizie ed eventi.

Secondo lei un premio come DonnaéWeb può essere inteso come una nuova opportunità per le donne?

Marta Ajò: Tutto quello che apre opportunità alle donne, secondo me, va vissuto in modo positivo e disponibile. I premi basati su valutazioni pertinenti e di natura meritoria, sono riconoscimenti personali e professionali che molti riceverebbero volentieri. Creare opportunità come queste non possono che essere elementi per incentivare impegno nel settore.

Silvia Agatello: Ho accolto l’avvio dell’iniziativa con entusiasmo perché nella mia esperienza in rete non avevo avuto notizia di iniziative, simili e serie, dedicate alle donne del web. In un mondo spesso associato al maschile, idee del genere sono una boccata di aria fresca che premia la creatività e la serietà di una nicchia che sta comunque evolvendosi positivamente, visto l’impegno sempre più intenso delle donne.

Pensa che le donne che lavorano nel web siano ancora sottovalutate? Quali passi avanti si sono fatti negli ultimi anni?

Marta Ajò: Le donne nel web riscontrano le stesse difficoltà che in ogni altro settore per vari motivi: innanzi tutto un dato formativo, che vede ancora occupare più uomini che donne in settori tecnici, a partire dalla scuola. Le conoscenze informatiche delle donne sono state sottoutilizzate e relegate a ruoli essenzialmente di segreteria. Negli ultimi anni comunque le donne hanno dato prova di capacità competitiva anche nel web, creando siti molto belli, che non sono solo frutto di creatività ma anche di imprenditorialità.

Silvia Agatello: Generalmente non penso sia così. Molte donne non possono essere sottovalutate in ambito web poiché sono una pietra fondamentale nella costruzione di alcuni meccanismi che altrimenti non avrebbero modo di esistere: non sempre succede che una donna si interessi con passione al web o all’informatica, ma credo sempre che quando succede scocchi una scintilla particolare!

Quali requisiti deve avere una donna che vuole intraprendere un’attività nel web?

Marta Ajò: Credo che sia necessaria una passione, una predisposizione ed una cultura informatica senza la quale è difficile accedere ad un lavoro di questo tipo. Per quanto riguarda le donne credo che esse posseggano già requisiti fondamentali, quali la creatività, la precisione, la curiosità, la pazienza. Se a tutti questi essa aggiungesse una maggiore formazione tecnica, forse nel web sarebbero l’altra metà della rete.

Silvia Agatello: Dipende dal tipo di attività che si intende intraprendere. Probabilmente, per la maggior parte di esse serve solo una naturale curiosità verso le tecnologie ed i nuovi modi di comunicare. Per altre attività, forse più imprenditoriali e tecniche, serve anche la creatività e tanta passione.

Chi si é occupato della realizzazione grafica del sito?

Marta Ajò: Il sito ha avuto più interventi. La prima grafica è stata realizzata dall’AGI, che già aveva sviluppato la grafica del sito della Presidenza del Consiglio. La scelta grafica della Home page è stata progettata insieme al direttore del sito. Nel corso degli anni anche la grafica ha subito modifiche consistenti ed anche interventi strutturali, che sono state eseguiti da un ingegnere informatico donna, Silvia Agatello, insieme al Direttore.

Silvia Agatello: Dal ’99 io stessa, in tre differenti (ma non troppo!) versioni nel corso degli anni, sempre grazie alle linee guida del direttore del sito Dott.ssa Marta Ajò.

Può darmi una motivazione della scelta del logo del sito?

Marta Ajò: Il logo è una sfera, il mondo, attorno cui ruotano due esatte metà: uomini e donne. Ci è parso naturale sceglierlo fra tanti.

Silvia Agatello: Non mi sono occupata della realizzazione del logo, che preesisteva quando ho iniziato a collaborare con la Commissione, ma l’ho accolto positivamente perché simboleggia non solo il mondo delle donne, ma anche degli uomini. Mi ha dato sempre la sensazione di un abbraccio virtuale fra loro.

Secondo lei qual’è la dose giusta di contenuti all’interno di un sito web?

Marta Ajò: Dipende dalle argomentazioni che tratta. Se è un sito che tratta di cinema, le immagini non possono che avere il sopravvento sui testi. Nel nostro caso è esattamente l’opposto e le informazioni sono la maggior parte del sito. Le immagini non mancano ma cerchiamo di non appesantirlo troppo per permettere, nonostante la quantità di informazioni immesse al suo interno, una lettura ed una ricerca rapida.

Silvia Agatello: I contenuti di un sito web devono essere di qualità e devono essere facilmente raggiungibili, attraverso menu di navigazione, mappe e motori di ricerca. Se, inoltre, sono anche vasti, l’obiettivo dello staff è doppiamente centrato, poiché il sito diventa sicuramente più utile e visitato.

Redazione DéW
Daniela Diana







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